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L’indignazione degli anconetani per l’interminabile e poco edificante cronaca di rimpasti che sta paralizzando da troppo tempo l’attività di questa giunta, è ormai evidente.
La parte più latitante e inefficiente della maggioranza pretende poltrone e potere per rendere, dicono senza vergogna, il governo della città più attivo e produttivo.
Da mesi, in questo estenuante stillicidio, Ancona 5 stelle e il suo consigliere Andrea Quattrini, vengono usati per spaventare i troppo voraci con un cambio di maggioranza.
Dando atto al Sindaco e alla Giunta della sensibilità dimostrata nei confronti di alcune istanze del programma delle 5 stelle, il gruppo consiliare vuole informare i cittadini, e in particolare i propri elettori, di essere completamente contrario ed estraneo a certe alchimie che fanno gli interessi della politica e non quelli della gente.
Gli anconetani debbono sapere che l’impegno politico sul programma delle 5 stelle rimane comunque identico e che l’eventuale appoggio di una nuova maggioranza non si inquadra nella logica spartitoria che sembra ispirare alcuni partiti, ma viene preso in considerazione e discusso all’interno del gruppo consiliare delle 5 stelle su un programma di punti irrinunciabili già resi pubblici e che di seguito vengono riassunti.
Il gruppo consiliare 5 stelle vuole:
- riciclo totale e valorizzazione dei rifiuti con vantaggi economici per le casse comunali;
- efficaci misure per ridurre l’inquinamento da polveri sottili per la salute dei cittadini;
- nuovi impianti per energie rinnovabili (es. copertura fotovoltaica di Piazza Pertini) per conseguire vantaggi economici ed ambientali.
Il gruppo consiliare 5 stelle non vuole:
- vendita delle quote delle partecipate per evitare ripercussioni negative sulle bollette dei cittadini;
- iniziative criminali per l’ambiente e per la qualità dell’aria come il parcheggio a Piazza Cavour o il check in all’Interporto per l’imbarco dei Tir;
- vendita delle Muse e la riduzione degli investimenti in cultura.
Infine, il gruppo consiliare Ancona 5 stelle sollecita coloro che hanno la responsabilità di governare, in un momento economico e sociale così delicato e difficile per la gente, a prendere urgentemente una decisione, qualunque essa sia, nell’interesse della città.
Le cronache del capoluogo marchigiano sono da troppi mesi occupate quasi esclusivamente da giochi di potere di basso profilo che offendono la cittadinanza e soprattutto coloro che attendono dalla politica un aiuto alla risoluzione di problemi veramente gravi e urgenti.
Durante la riunione odierna della Commissione Bilancio sono emersi atti, molto rilevanti sul piano politico, nefasti per il ruolo e le casse del Comune. Nell’esaminare la proposta di Delibera 1079, iscritta all’o.d.g. del Consiglio comunale, con la quale il Comune dovrebbe approvare la “concessione di una fideiussione al Consorzio Ancona per lo sport per l’ impianto fotovoltaico al PalaRossini” di durata ventennale per un importo di 1.280.000,00 euro, si è appreso che allo stesso Consorzio, una Delibera di Giunta proposta dall’Assessore Idv Brasili, ha già concesso una proroga ventennale (fino al 2030) della concessione per la gestione degli impianti sportivi in cambio della realizzazione di un impianto fotovoltaico.
C’è da rilevare che mentre le Commissioni stanno discutendo il nuovo regolamento comunale per la gestione degli impianti sportivi, l’Assessore, quatto quatto, ha già ottenuto la proroga per vent’anni di uno tra i principali impianti della città e il Comune, oltre a regalare la concessione ventennale ci mette del suo. La concessione di una superficie, sul tetto, per realizzare impianti fotovoltaici produce un guadagno per il proprietario dello stabile. Il Comune, proprietario del PalaRossini potrebbe fare una gara, A COSTO ZERO, ed ottenere, oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria del tetto, un canone concessorio di decine di migliaia di euro. Invece il Comune da in concessione la superficie del tetto, l’immobile sottostante e, ciliegina sulla torta, si accolla il costo e l’impegno di una fideiussione ventennale che graverà sui cittadini di Ancona.
In settimana si è svolta una commissione dedicata agli swap per approfondimenti più volte richiesti da Ancona 5 Stelle, al fine di monitorare la situazione e valutare le eventuali azioni da porre in essere per minimizzare i rischi per l’amministrazione. L’assessore ha incaricato una società che già svolge questa attività per altri comuni ed enti, che si è rivelata molto precisa e puntuale nell’analisi.
Gli swap comportano per il Comune un pagamento o un incasso di somme in concomitanza con le scadenze delle rate dei mutui, in base alle rilevizioni dei tassi in determinati momenti prefissati. Quindi, sono come delle scommesse che in caso positivo (incasso) mitigano gli importi delle rate, mentre in caso negativo (pagamento) li peggiorano.
Le operazioni in essere sono 3:
1) Debito residuo di 23,9 milioni di euro di mutui con scadenza 2013.
La variabilità del tasso è così congegnata:
- se l’euribor è minore/uguale al 2,70% il Comune paga;
- se l’euribor è compreso tra 2,70% e il 5% non succede nulla;
- se è compreso tra il 5% ed il 5,50% il Comune incassa al massimo 0,50%
- se supera il 5,50% il Comune paga 0,90%
Dal 2001 ad oggi il Comune ha pagato circa 1 milione di euro. L’euribor attualmente è attorno allo 0,50%, per cui il Comune sta pagando. Per estinguere l’operazione il costo è di 700.000 euro. Dato che si prevede un rialzo dei tassi, le somme da pagare da parte del Comune dovrebbero diminuire. Alla scadenza finale mancano solo 3 anni.
2) Debito residuo 14,7 milioni di euro di mutui con scadenza 2029.
- se l’euribor è inferiore al 5,50% non succede nulla;
- se l’euribor è superiore al 6,30% il Comune paga 1,40%
In questo momento con l’euribor a 0,50% l’effetto è nullo. Per estinguere l’operazione la penale è di 200.000 euro. Alla scadenza mancano 19 anni e nell’ipotesi peggiore simulata dai consulenti, il Comune potrebbe dover pagare nei prossimi 19 anni al massimo 732.000 euro.
3) Debito residuo 35,1 milioni di euro mutui con scadenza 2025.
- se l’euribor è inferiore al 3,60% il Comune incassa da un minimo di 0,29% ad un massimo di 0,59%.
- se l’euribor è maggiore o uguale a 3,60%, ma inferiore al 7,10%, il Comune deve pagare un tasso variabile pari all’euribor maggiorato di un’ulteriore percentuale, variabile nel tempo. Tutte queste variabili rendono difficile sintetizzare le casistiche. L’unica certezza è che è che il Comune ha pochissime probabilità di guadagnare e, nel caso, percentuali infinitesimali. Viceversa, è pressochè certo che il Comune paga fino ad un massimo del 3,00% circa;
- se l’euribor è maggiore o uguale al 7,10%, il Comune paga 3,08%
Il costo per l’estinzione è di 600.000 euro. Nella simulazione effettuata dai consulenti, nella migliore delle ipotesi da qui alla scadenza il Comune potrebbe guadagnare 1 milione di euro, mentre nella peggiore delle ipotesi pagarne 13 milioni.
Considerato che l’operazione n.1 è quasi in scadenza e se si rialzano i tassi il Comune paga di meno; considerato poi che l’operazione n.2 penalizza il Comune solo con tassi molto alti (superiori al 6,30%) e che nell’ipotesi peggiore si ha un costo annuo non elevato, l’operazione più rischiosa sembra la n.3, per cui Ancona 5 Stelle ha chiesto di utilizzare il fondo accantonato (che quindi non intacca le spese correnti) di ca. 250.000 euro per estinguere almeno metà dello swap e ridurre così il rischio della peggiore delle ipotesi a ca. 6,5 milioni di euro (anzichè i 13 milioni attuali).
Purtroppo, la legge ammette solo l’estinzione totale delle operazioni, e non quella parziale, e quindi l’operazione non è fattibile (tecnicamente si dovrebbe estinguere interamente l’operazione e porne in essere una nuova per metà, ma la legge ora vieta di porre in essere una qualsiasi operazione in derivati).
Di conseguenza, l’assessore si è impegnato a monitorare la situazione (pur ammettendo che in caso di rialzo dei tassi i costi di estinzione aumenterebbero), salvo che trattare con la banca per diminuire i costi di estinzione.
In commissione sport si sta lavorando per la modifica del regolamento per la gestione degli impianti sportivi, dato che nel corrente anno si dovrà procedere alla riassegnazione delle gestioni alle società sportive private. Ancona 5 Stelle è favorevole all’introduzione dell’obbligatorietà di dotare gli impianti di defibrillatori, a spese delle società che si aggiudicheranno la gestione degli impianti. Le stesse società dovranno provvedere a formare alcuni propri tesserati per l’uso del defibrillatori.
Quindi, si vorrebbero inserire nel regolamento queste nuove norme:
- la società che si aggiudica la gestione deve acquistare entro un anno un defibrillatore e formare almeno una persona (che però poi deve presenziare gli eventi) all’utilizzo;
- le società che non gestiscono l’impianto, ma che vogliono accedere per allenamenti, gare, ecc., devono formare almeno un loro tesserato per l’utilizzo del defibrillatore che presenziare agli eventi sportivi;
- per gli utilizzi degli impianti da parte dei privati (es. partita scapoli-ammogliati), il gestore dell’impianto deve assicurare la presenza di un addetto in grado di utilizzare il macchinario.
Per Ancona 5 Stelle la sicurezza e la salute deve essere al primo posto.
I Capigruppo di Ancona 5 stelle, Sinistra per Ancona e Vola Ancona hanno chiesto la convocazione, come da Regolamento, della II e V Commissione Permanente per supplire all’inerzia della Presidente della Commissione Urbanistica e ai continui rinvii provocati dalle assenze del Vicesindaco Franco Brasili (ultima in ordine di tempo la Seduta odierna della Commissione Sport, già convocata e convocata per l’assenza dell’Assessore). Inoltre i Capigruppo Perticaroli, Quattrini e Duca, con l’inusuale iniziativa, vogliono evitare che i comportamenti dilatori messi in atto dall’IdV, provochino ulteriori rinvii delle pratiche e delle Delibere che possono essere agevolmente portate all’esame del Consiglio comunale già previsto per il 5 luglio p.v. come ad esempio le Delibere dell’urbanistica o il regolamento sull’uso degli impianti sportivi. A tale proposito, aggiungono Quattrini, Perticaroli e Duca, è stato chiesto di inserire all’o.d.g. della V Commissione un ulteriore punto:
“assegnazione di impianti alle Società di rugby e football americano”.
Ciò concludono Duca, Perticaroli e Quattrini, per ottemperare all’impegno assunto da parte del Sindaco, del Vicesindaco, del Presidente del Consiglio comunale e dei Capigruppo consiliari, durante l’incontro svoltosi il 31 maggio u.s. in Comune, con i rappresentanti dei genitori degli sportivi (oltre 250 tra giovani e giovanissimi che sarebbero costretti a rinunciare allo Sport per l’insicurezza delle strutture).
Dal Messaggero Ancona del 6 giugno:
Coltrinari-Ulisse, Idv alla resa dei conti. Il congresso provinciale fa traballare l’assessore.
Dichiara Ulisse, appoggiato dall’assessore regionale Serenella Moroder per la segreteria provinciale dell’Idv: “…la mia candidatura può dare forza al partito, riavvicinando all’Idv la società civile e i simpatizzanti della lista Grillo che rischiano di essere persi”.
Per la cronaca, la competizione per la segreteria provinciale di Ancona era tra il Sig. Coltrinari, ex Dc ed ex Udeur, sponsorizzato dall’On. Favia, ex Dc, ex Forza Italia ed ex Udeur, contro il Sig. Ulisse, sponsorizzato dalla Sig.ra Moroder, nota imprenditrice del settore vitivinicolo, ex capolista Pd nelle comunali 2009, capolista Idv nelle regionali 2010, consigliere comunale eletta nel 2009 con il Pd (ma passata all’Idv), presidente della commissione urbanistica nel Comune di Ancona e neo-assessore regionale al turismo con l’Idv. Ovviamente non si dimette da nessuna carica comunale, altrimenti il seggio torna al partito dove è stata eletta.
Sempre per la cronaca, alle comunali del 2009 l’Idv ha ottenuto meno voti della Lista Grillo (quindi penso che i simpatizzanti grillini abbiano votato per… Grillo), ma ha 6 consiglieri dopo che due del Pdci sono passati all’Idv.
Bocciata la mozione presentata dal PDL per la realizzazione di un parcheggio sotto Piazza Cavour da mille posti auto, grazie ai voti contrari del PD, di SEL e di Ancona 5 Stelle. L’IDV e Galeazzi, che si sono dichiarati favorevoli al parcheggio, hanno abbandonato l’aula per non votare assieme al PDL.
Questo il comunicato stampa di Ancona 5 Stelle che ha preceduto il dibattito in Consiglio Comunale:
IDV fa propria la proposta PDL del grande parcheggio sotto piazza Cavour
- Al partito del business non interessa la salute degli Anconetani
- Con questa proposta Ancona ha ottime possibilità di salire dal terzo al primo posto delle città più inquinate d’Italia
- Proposta perché venga istituita una consulta di mamme a cui la giunta dovrà chiedere il parere su delibere riguardanti ambiente, salute e sicurezza.
Gli urbanisti europei da anni stanno dicendo che i parcheggi non vanno fatti nei centri delle città. Il parcheggio attrae e congestiona il traffico, aumenta l’inquinamento e rende il centro invivibile.Vogliamo credere che i rappresentanti dell’IDV, dopo aver preso i voti su un programma contrario al parcheggio, non si siano documentati sull’argomento. Sarebbe infatti preoccupante pensare che questo loro voltafaccia non tenga in alcun conto la nostra salute.Forse non hanno letto neppure le tesi degli esperti del settore che dicono che il commercio dei centri storici si incrementa portandoci i pedoni, non le automobili.Ma a questo si può rimediare con una maggiore informazione di coloro che irresponsabilmente avanzano tali richieste. Quello che non può essere tollerato è che un partito che governa una città che oltrepassa in quattro mesi i livelli di inquinamento tollerati in un anno, che vede aumentare le malattie dell’apparato respiratorio soprattutto nei bambini, faccia una proposta tanto scellerata per la salute dei suoi abitanti! Sembra che all’IDV e ai suoi nuovi convenuti interessi solo il business e non la qualità della vita.Facciamo un appello alle mamme anconetane, soprattutto a quelle con bambini piccolissimi e più esposti ai rischi di una politica che se ne infischia della loro salute. Alle mamme chiediamo di farsi sentire in prima persona e di non delegare più a chi non merita la loro fiducia. Per questo ci faremo promotori in consiglio comunale della creazione di una consulta permanente di mamme anconetane a cui la giunta dovrà chiedere il parere su delibere riguardanti ambiente, salute e sicurezza.
Il Consiglio Comunale di Ancona ha approvato ieri la proposta di Ancona 5 Stelle di modificare lo statuto comunale per vietare in tutto il territorio comunale la presenza di siti, impianti e stoccaggio di materiali nucleari nonché il loro trasporto ad eccezione di quelli usati per scopi terapeutici - sanitari;
Nel consiglio comunale del 10 maggio è stata deliberata, su proposta dei consiglieri Andrea Quattrini - Ancona 5 Stelle e Eugenio Duca - Sinistra per Ancona, la modifica dell’art. 4 dello statuto comunale per introdurre tra i “principi generali” la tutela dell’acqua come bene pubblico non sottoponibile alle leggi di mercato.
Per effetto di tale modifica, la proprietà e la gestione del servizio idrico comunale integrato e di tutte le acque dovranno rimanere pubbliche e costituire una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà.
L’acqua che beviamo, come l’aria che respiriamo, sono elementi essenziali per la vita di ogni creatura, compreso l’uomo. Pertanto l’acqua è e deve rimanere un diritto, universale, indivisibile e inalienabile e non può essere oggetto di commercio e di profitto.
Questa modifica dello statuto del comune di Ancona è un segnale di sostegno importante nei confronti di quei cittadini che, sempre più numerosi, con il referendum in favore dell’acqua pubblica (referendum Rodotà), stanno ribellandosi a questa spaventosa tendenza della politica che vuole oggetto di profitto la vita stessa degli esseri umani.
Esprimiamo apprezzamento ai gruppi Pd, Psi e di parte dell’Idv che hanno consentito di realizzare questa modifica.
Leggiamo con preoccupazione gli interventi di vari esponenti politici volti a fare pressioni sulla maggioranza affinché modifichi l’assetto deciso dai cittadini anconetani. E non lo fanno per riequilibrare le forze a favore di quei partiti penalizzati dai cambi di casacca di alcuni consiglieri, bensì per allargare la maggioranza a chi è stato bocciato dagli elettori.
Non si comprendono le motivazioni di chi vuole usare la città capoluogo di regione come cavia per esperimenti di alchimia politica e portare in maggioranza forze come Udc e Vola Ancona, favorevoli alla privatizzazione di acqua, rifiuti e gas, mentre il consiglio sta lavorando per utilizzare i rifiuti come risorsa economica e volano di occupazione, e per lasciare la gestione del servizio idrico in mano pubblica a tutela delle tasche dei cittadini.
Auspichiamo che lunedì in Consiglio comunale passino le due delibere che servono a non far arricchire speculatori privati con le bollette dei cittadini-utenti anconetani e a salvaguardare la vita dei cittadini dal pericolo necleare.
E intanto la Hera Spa tappezza la città di manifesti pubblicitari: PERCHE’?
E intanto l’Idv chiama in maggioranza Galeazzi che ha dichiarato che il Comune deve vendere tutte le aziende partecipate (acqua, rifiuti, gas): PERCHE’?
E intanto il segretario regionale Pd Ucchielli, che ha già venduto la municipalizzata pesarese Aspes ad Hera Spa, mette il naso nelle faccende anconetane per far allargare la maggioranza all’Udc: PERCHE’?
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